Nell’aprile del 2000 il Comune di Monza, in accordo con il Comune di Milano e la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Ambientali della Lombardia, presenta il progetto del masterplan per il recupero e il riutilizzo della Villa come museo di se stessa. Nello studio di fattibilità ci si auspica di risolvere il problema di accessibilità al complesso con la costruzione di una stazione della metropolitana, la predisposizione di parcheggi esterni sotterranei e il convogliamento del transito stradale in una galleria sottostante i giardini a fianco della Villa.

 

Nel 2003 la Regione Lombardia e il Comune di Monza indicono un concorso internazionale di idee per il recupero e la valorizzazione della Villa Reale e dei Giardini di pertinenza e, contestualmente, avviano i lavori di restauro conservativo delle nove sale di rappresentanza del primo piano nobile e del Belvedere che si concludono nel 2007 con l’apertura straordinaria al pubblico.

 

Il 2 dicembre del 2004 l’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) composta da architetti, esperti di restauro e paesaggisti con a capo lo Studio Carbonara si aggiudica il concorso internazionale lanciato nel 2003. Il progetto preliminare, composto da quasi 400 tavole, viene consegnato nel 2009 a seguito di uno studio molto approfondito di analisi e rilievo. Auspicando l’unificazione amministrativa del sistema Villa-parco-autodromo, il progetto Carbonara prevede l’uso della Villa principalmente come sede di alta rappresentanza permanente dell’Agenzia Europea per l’Ambiente e per le grandi riunioni internazionali ma propone anche un mix flessibile di funzioni con spazi, realizzati ex-novo, destinati a congressi, ospitalità, rappresentazioni teatrali, ristorazione, intrattenimento e un centro benessere. La formula di gestione proposta prevede che le attività culturali della Villa vengano sostenute da quelle commerciali incluse nel progetto.

Nel 2009 viene costituito il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza con lo scopo di promuovere e valorizzare la Reggia di Monza (Villa Reale e Parco) realizzandone il restauro e garantendone la conservazione programmata, in vista di un miglioramento della fruizione pubblica. Compiti principali del Consorzio sono: predisporre il piano strategico di sviluppo culturale del complesso; promuovere il turismo culturale in ambito locale; reperire le risorse necessarie per l’attuazione del piano strategico e definire le linee di gestione e di manutenzione del Parco di Monza.

 

Dal 1 gennaio 2012 ciascuna delle istituzioni proprietarie conferisce in gestione al Consorzio i beni in suo possesso presenti nella Villa e nel Parco, per favorire un approccio unitario ed integrato alla valorizzazione del grande complesso monumentale.

 

Nello stesso anno, grazie anche all’intervento di capitali privati, iniziano seguendo le linee guida del progetto Carbonara una serie di lavori di restauro del corpo centrale della Villa e che si concludono nel 2014, anno in cui la Villa viene riaperta al pubblico con un programma di mostre ed eventi.

Le sale al piano primo sono destinate all’organizzazione di eventi privati, convegni e congressi. Il secondo piano è dedicato alle esposizioni temporanee e mostre, mentre gli spazi del Belvedere vengono affidati alla gestione della Triennale Milano che li dedica alla promozione e alla valorizzazione del design, ristabilendo e rafforzando quindi il legame storico fra la Triennale e Monza e fra la Villa Reale e il design. La presenza di Triennale a Monza prevede non solo spazi espositivi ma anche luoghi vivi, costantemente animati da incontri, conferenze, lectures e attività didattiche per bambini e famiglie. A settembre del 2018 Triennale Milano decide di non rinnovare il contratto di subconcessione lasciando il Belvedere della Villa di Monza.

A partire dall’ottobre 2014 nelle sale degli Appartamenti Reali, di competenza della Soprintendenza ai Beni ambientali e architettonici di Milano, che le ha consegnate al Consorzio per la gestione della Villa, viene ricollocata parte degli arredi originali.

 

Nel 2015, ad un anno dalla riapertura, la Villa conta circa 300mila visitatori, con picchi di 16.000 presenze durante il fine settimana.

 

Nel giugno del 2017 l’Assemblea Generale dell’Association of European Royal Residences accoglie la proposta di adesione della Reggia di Monza alla rete delle Residenze Reali Europee.

 

Il 30 novembre 2017 il Comune di Monza con il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e il Parco Valle Lambro (di cui il Parco di Monza fa parte) firmano l’“Accordo di programma per la valorizzazione del Parco e della Villa Reale di Monza” con cui la Regione Lombardia si impegna a stanziare 55 milioni di euro per la riqualificazione dell’intero comparto (Villa-Parco-Autodromo). Di questa cifra 27 milioni sono destinati alle attività che saranno determinate dal masterplan generale (per il quale sarà indetto a breve un concorso internazionale) per delineare gli scenari futuri di utilizzo del complesso Villa, Giardini e Parco Reale. L’idea di base della Regione è di creare un sistema unitario diviso in aree tematiche per renderlo fruibile nella sua totalità.